Buongiorno a tutti!
Oggi vorrei parlare di un aspetto del mio lavoro e di come qualche settimana fa ho avuto modo di lavorare nuovamente con i mandala.
Negli ultimi anni, con la diffusione degli album da colorare, si è tornati a parlare do mandala, ovvero quelle opere d’arte celebri in tutto il mondo costituite dalla forma circolare e con all’interno un tricato susseguirsi di altre piccole immagini. Famose per essere la caratteristica delle correnti buddiste e induiste, simboleggiano il mondo e l’universo, per il semplice fatto che se ci guardiamo attorno siamo circondati da immagini dalla forma circolare ripetuta (basti pensare all’iride dell’occhio umano, le increspature dell’acqua, le vetrate nelle chiese, ecc.)
Mandala, in sanscrito, significa appunto cerchio, rappresenta allo stesso tempo l’inizio e la fine di tutto, l'infinito. Qualcosa di perfetto. Qualcosa che ritorna.
Ma cercando di attualizzare il significato dei mandala nella vita di tutti i giorni che cos’hanno di così speciale? Perché si dice che abbiano proprietà calmanti e come mai si dice che servano a guardarsi dentro e a trovare la propria strada?
La risposta è molto semplice, perché per crearne uno serve tempo e pazienza. Tutti sono in grado di poterne disegnare uno. La cosa importante, che non tutti comprendono, è che non è importante il risultato finale, non è importante che sia bello per forza, conta la fatica che hai fatto per crearlo.
Nel mio lavoro ho utilizzato spesso i mandala. Nel mio caso ho utilizzato una stampante e un computer per cercarli e stamparli già pronti. Le persone a cui mi rivolgevo avevano e hanno capacità ridotte, quindi ho pensato di facilitare l'utilizzo dei mandala limitandomi al solo aspetto pittorico. Il grosso del lavoro era fatto. Dovevano solo colorare. La prima cosa che ho notato è che nonostante tutto venissero comunque fuori degli ottimi lavori. Al punto che ho pensato di metterle in cornice e mostrarli a tutti.
Appese alle pareti, hanno assunto un significato per tutti quanti. Non solo vivacizzava l'ambiente, ma l'hanno proprio cambiato. Non sembravano quasi più lavori fatti da persone con patologie particolari, ma vere opere d'arte
Questo oltre ad avermi fatto capire che avevo scelto l'attività giusta, ha dato tanta soddisfazione anche a quelle persone che hanno visto valorizzare il loro “lavoro” come nessuno aveva mai fatto prima.
Esistono molti modi per lavorare con i mandala, ovviamente. Si possono usare di già pronti, ma si può anche suddividere il lavoro in più parti e pensare alla realizzazione del mandala finale disegnandolo da zero. E’ certamente un lavoro più lungo e difficile, ma allo stesso tempo stimolante. Però non è impossibile, anzi, le persone superano i loro limiti più spesso di quello che pensiamo. Basta solo mettersi alla prova…
Qualcuno di voi ha provato a lavorare con i mandala? Fatemelo sapere! C’è sempre da imparare.
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